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12 luglio 2006

Toccata e fuga?

Non mi sembra vero di ricominciare ad avere tempo libero.. anche se a dire il vero non è proprio libero dal momento che sono costretta in un ufficio senza praticamente niente da fare.

‘Bisogna saper gestire i tempi morti’.. parole sante wuolly, ma quando a casa ti aspetta l’indefinibile soggetto del tuo amore come puoi imparare a gestire la nullità del tempo sprecato?

Il Lapo, dall’alto della sua saggezza sfrutterebbe questo tempo, che in quanto tempo è di per se preziosissimo, pensando e riflettendo sull’universo, sulla vita, su se stesso e su chi lo circonda. Continuo ad invidiare la sua capacità di analisi e la sua infinita pazienza (… non a caso è il mio compagno..).

Io invece me ne sto qui a fremere guardando le lancette che non si muovono mai e uno di questi giorni, quando nessuno mi vede, mando avanti l’orologio e scappo prima!!! (ecco quando mi si muovono certi istinti selvatici di ribellione alla insensatezza di certe norme, mi si pianta davanti l’immagine della ‘carriola’ pirandelliana)

Di nuovo un post a riempire qualche minuto.. Quanto tempo è passato… e sembra essere passato un solo istante. E non dipende dalle cose che accadono o meno nella tua vita… cioè se il tempo trascorso fosse privo di avvenimenti eclatanti, sarebbe giustificata la percezione di immobilità..

Ma quando la tua vita è stata completamente sconvolta, rivoltata, eccitata e ancora continuamente rimestata, in teoria dovresti per lo meno percepire quella sensazione di antico nel pensare al passato.. di qualcosa che non ti appartiene più..

Non è vero, in realtà il tempo è davvero tanto relativo, ci sono periodi lontani che mi sembrano ancora vividi e presenti e ci sono cose del passato che sono così passate da sembrare essere parte di una vita precedente riemersa dopo una seduta di ipnosi.. invece è proprio la mia vita che comincia ad addensarsi di ricordi e di eventi..

Ed ecco che un’immagine mi annebbia la vista e tutto mi sembra inutile, soprattutto scrivere queste parole su questo foglio bianco.. è un’ape …  bzzzzzzzzzzzzzz…




permalink | inviato da il 12/7/2006 alle 11:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


11 luglio 2006

Lama





tu che sei nata dove c'e' sempre il sole

sopra uno scoglio che ci si puo' tuffare

e quel sole ce l'hai dentro il cuore

sole di primavera

su quello scoglio in maggio e' nato un fiore

e ti ricordi c'era il paese in festa

tutti ubriachi di canzoni e di allegria

e pensavo che su quella sabbia

forse sei nata tu

o a casa di mio fratello non ricordo piu'

e ci hai visto su dal cielo

ci hai provato e piano sei venuta giu'

un passaggio da un gabbiano

ti ha posata su uno scoglio ed eri tu

ma che bel sogno era maggio e c'era caldo

noi sulla spiaggia vuota ad aspettare

e tu che mi dicevi guarda su quel gabbiano

stammi vicino e tienimi la mano

e ci hai visto su dal cielo

ci hai provato e piano sei venuta giu'

un passaggio da un gabbiano

ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.

tu che sei nata dove c'e' sempre il sole

sopra uno scoglio che ci si puo' tuffare

e quel sole ce l'hai dentro il cuore

sole di primavera

su quello scoglio in maggio e' nato un fiore




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17 marzo 2005

Mi sono licenziata...

Credo che non riuscirò mai a fare il lavoro che mi piace.
Non sono abbastanza intraprendente per mettermi in proprio e non abbastanza spregiudicata per sopprimere le forme di vita attorno a me, quindi per fare carriera.
Che poi fare carriera cosa significa? Io vorrei soltanto fare ciò che mi riesce meglio, nel rispetto degli altri e di me stessa, senza ostacolare, sopprimere, offendere alcuno.

Strano come questo mondo sia tutto una questione di forma.. bisogna mantenere sempre un certo stile, anche se non sei nessuno, anche se stai accoltellando qualcuno.

‘Non farei del male a nessuno, figurati se posso farne a te, mio amico, mio compare, mio sostegno, mio collega…’
.. e il giorno dopo la storia si ripete..
‘Tu quoque, brute, filii mihi’.

C’è stato un tempo in cui credevo di essere così, in cui volevo essere così. Ma senza scrupoli ci si nasce.. almeno spero.

Ho realizzato da poco che esistono persone cattive. Non parlo di delinquenti ladri assassini, parlo delle persone cattive comuni.
Credo sia una forma di insicurezza degenerata. Il terrore di non riuscire a sopravvivere proprio perché ti ritieni inferiore ad altri ti fa sentire minacciato e ti costringe ad usare doti alternative alla pura professionalità. Se sei giovane devi spintonare per arrivare, se stai invecchiando devi spintonare perché hai poco tempo.

Ogni essere umano ha in sé un lato oscuro che si riflette in tutto ciò che è umano.
La storia lo insegna.
Eros e thanatos convivono in apparente equilibrio.

Ma perché fare deliberatamente e ripetutamente del male a qualcuno?
Voglio dire, ti può capitare di farlo, accidentalmente o volontariamente, a me è successo.. ma le budella si attorcigliavano la notte, a voi no?

'Non ti curar di loro ma guarda e passa'

Già … guarda le miserie altrui, che ti sia di monito.
Ma poi passa e vai dove c’è luce anche se fosse soltanto dentro di te.

Le persone meschine mi uccidono giorno dopo giorno dopo giorno.. a questa morte lenta preferisco ridere in faccia.
Alla scoperta dell’esistenza di cattiveria gratuita devo far succedere la ferma volontà di non avere niente a che fare con Bruto.
E infine contemplare la mia vita serena, in compagnia di pochi intimi…




permalink | inviato da il 17/3/2005 alle 17:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa


14 marzo 2005

Tornata..

Ho avuto un leggero collassino da stress la settimana scorsa.. mi sono fatta una settimana intera a casa, alle prese con Alice adsl.. appena posso devo raccontarvi l'incunbo Alice..
Comunque grazie per le visite..




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14 febbraio 2005

Il mercante di Venezia

Ben lontana dal poter commentare un film..

Userò l’aggettivo più volgare possibile: bello.

Ma continuo a chiedermi…

Perché il mercante di Venezia?

Perché un’opera chiaramente antisemita nell’anno della Liberazione?




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14 febbraio 2005

Se non fosse valentino..



Non t’amo oggi più di ieri


Non scriverei t’amo oggi


Se non fosse stato ieri


 


Ma domani certo t’amerò più d’oggi


Che domani il giorno non lo comanda.





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10 febbraio 2005

Quando dicevo sempre sì...

Ore 19 di giovedì. In attesa di correzione pezzo. Quando fai un’intervista a tuo cognato non puoi permetterti di sbagliare. Ma se elogi oltre misura finisce per essere una marchetta.. vabbè chissenefrega a me piace fare le marchette.. detesto offendere le persone, cerco sempre il lato migliore, anche se è un limite in effetti. Non vorrei mai deludere nessuno. Ma nemmeno il fattorino che mi chiede se si può pubblicare una poesia di suo figlio sul giornale… e sbaglio. Perché è così che si creano le aspettative, ed è così che rischi di lasciarti strangolare in un serpentario. Sì, insomma, dove stanno i serpenti. Perché poi nessuno si accontenta più di 10 se si sono abituati a 100. ma da qualche tempo ho imparato a dire anche no. I no sono risposte categoriche. Sono scelte definitive di cui potresti un giorno pentirti e io le ho evitate per tanto tempo queste scelte. Domani non sono disponibile. Chi è più disponibile vince. E dimentica però se stesso. Io domani mi sveglio tardi, accanto al mio uomo, facciamo colazione e cospargiamo il letto di briciole. Perché domani è venerdì e io non sono disponibile. Non lavoro e ci guadagno.




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7 febbraio 2005

e in particolare...

I wish I was the verb ’to trust’ and never let you down...




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7 febbraio 2005

In generale...

I wish I was a messenger and all the news was good....




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2 febbraio 2005

INCUBI..

Grazie agli incubi di Impiegato si moltiplicano le immagini di dolce forno, che mi fanno regredire paurosamente a quei lunghi anni di recessione.. solo in casa mia perchè l'italia andava da dio, ma noi non ci si poteva comprare il Dolceforno... il consumismo nella mia famiglia comunista era stato debellato dopo  dopo Barbie luce di stelle..




P.s: la seconda foto è quella che ha terrorizzato il povero Impiegato







 




 





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